Povertà e disuguaglianze

Avere un lavoro non mette al riparo dal rischio povertà

Avere un lavoro non sempre mette al riparo dalla povertà. È quanto approfondito da Chiara Saraceno nel suo articolo su Neodemos. Secondo i dati Eurostat basati sull’indagine Eu-Silc, l’Italia, insieme a Grecia, Romania e Spagna, è uno dei paesi UE in cui il rischio di vivere in una famiglia povera nonostante si abbia un’occupazione è tra i più alti e sistematicamente in crescita. Le percentuali più significative si registrano tra chi ha contratti a termine o a tempo parziale, ma anche chi ha un contratto a tempo pieno e indeterminato non sembra essere del tutto esente dal rischio di povertà: ne è coinvolto il 7,8% degli occupati. Le principali motivazioni risiedono nei bassi salari e nei bassi tassi di occupazione femminile.

Per approfondimenti in merito si rimanda all’indagine Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane.

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