Famiglia, infanzia e adolescenza

Calo delle nascite: una ricetta per invertire la tendenza

Il declino delle nascite non solo prosegue, ma nell’Italia post-crisi si aggrava raggiungendo il valore di 1,32 figli per donna, il più basso in Europa. Caltabiano e Rosina su LaVoce mostrano come ciò è dovuto sia a una diminuzione del numero di potenziali madri, conseguenza del calo di natalità che caratterizza già da tempo il nostro paese, sia alla sempre più frequente decisione delle coppie di attendere un miglioramento delle proprie condizioni in termini di stabilità lavorativa o di livello remunerativo, o di rinunciare ad avere un figlio a fronte di condizioni oggettivamente avverse. In questo scenario preoccupante emerge però l’esempio positivo ed opposto al trend di Bolzano, dove si registra una media di oltre 1,7 figli per donna, grazie a un clima sociale favorevole e a politiche realmente inclusive, a sostegno sia delle famiglie che delle aziende che innovano in tema di conciliazione famiglia-lavoro. Invertire la tendenza nazionale non sarebbe un traguardo irraggiungibile. Si stima infatti che per avere un numero costante di nati tra un decennio bisognerebbe raggiungere il valore di 1,45 figli per donna, già toccato nel 2010 e decisamente più basso di quello attuale di Bolzano.

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