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Coronavirus: bene gli indici, ma senza equivoci

Su ScienzaInRete Cesare Cislaghi riflette sull’importanza di evitare equivoci nell’interpretazione, se non addirittura nelle modalità di calcolo, degli indici epidemiologici. L’autore, analizzando gli indici relativi alla positività della popolazione, alla positività dei test, ai valori di incidenza e prevalenza, e alla rilevanza dell’indice erreti (RT), sottolinea come tali indici indichino la verità solo se sono calcolati nel modo corretto, se utilizzano dati attendibili e tempestivi, ma soprattutto se vengono letti nel modo giusto da parte di chi ha le competenze minime per interpretarli.

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