Politiche e governo del welfare

Covid-19 ci ricorda l’importanza dei servizi territoriali

Veneto e Lombardia sono regioni che per l’erogazione dei servizi sanitari sono state sempre considerate al top nel nostro Paese. Hanno però fatto scelte completamente diverse sulla erogazione dei servizi sanitari. La Lombardia teorizzando e mettendo in pratica un modello con una forte presenza dei servizi sanitari privati/convenzionati da affiancare al servizio pubblico con “gli ospedali al centro”, e il Veneto con un modello più tradizionale con presenza forte del servizio pubblico nelle strutture ospedaliere e una maggiore capillarità dei servizi sul territorio. Due visioni sostanzialmente opposte che hanno portato ai risultati ben diversi che stiamo vedendo. L’articolo che segnaliamo, pubblicato su Libertà Eguale, si affianca agli scritti sul tema dei servizi territoriali di Dente e Peduzzi pubblicati su welforum.it e richiama anche un emendamento al “Cura Italia” proposto da Cittadinanzattiva e da oltre settanta organizzazioni del mondo civico, medico, delle professioni sanitarie, delle imprese e raccolto da un gruppo di senatori (prima firma Nannicini ma con senatori di Pd, M5S, Leu, IV, Forza Italia e gruppo misto) che ha l’obiettivo di creare un fondo vincolato di 1,2 miliardi di euro divisi su tre anni dedicato all’assistenza domiciliare.

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