Migrazioni

La crisi si abbatte sugli immigrati

La crisi legata alla pandemia di Covid-19 ha aumentato le diseguaglianze, generando nuove povertà e discriminazioni. Tra i più colpiti vi sono i lavoratori immigrati, già di per sé più vulnerabili. In tutta l’area Ocse la disoccupazione è aumentata più tra gli immigrati che tra i nativi. La maggiore precarietà (contratti a tempo determinato o atipici), la minore anzianità lavorativa e il maggiore coinvolgimento all’interno dei settori economici più colpiti dalla crisi (turismo e agricoltura) espongono gli stranieri a un maggior rischio di perdere il lavoro. Su LaVoce l’articolo di Enrico Di Pasquale e Chiara Tronchin.

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