Povertà e disuguaglianze

La povertà lavorativa: nuove prospettive di analisi dei lavoratori vulnerabili

Nell’ambito del progetto WYP-Working Yet Poor, finanziato dal programma Horizon 2020 e che vede coinvolte nove università europee, tra cui quella di Bologna, si è recentemente riaperta la discussione sulla definizione della in-work poverty (povertà lavorativa), arrivando a definire 4 profili di vulnerabilità, fondamentali per promuovere misure per contrastare il lavoro povero. Si tratta di: 1) i lavoratori “standard” in settori a basso salario; 2) i lavoratori autonomi “economicamente dipendenti”; 3) i lavoratori “atipici”; 4) i lavoratori a chiamata, occasionali e delle piattaforme. Ce ne parla Emanuela Struffolino in un recente articolo sul Menabò di Etica ed Economia.

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