Famiglia, infanzia e adolescenza

L’estate a scuola?

Il deficit di apprendimento rischia di essere critico per almeno un terzo degli studenti. Guardando l’impatto che di solito hanno le vacanze estive si può presumere che gli studenti, soprattutto coloro che vivono in contesti svantaggiati, rientrino in classe avendo perso metà, se non più, delle competenze apprese prima del lockdown. Per limitare i danni, Fabrizio Zillibotti, nel suo articolo per LaVoce propone di utilizzare i mesi estive per colmare le lacune formative.

Commenti

certamente la situazione non è facile, ma non credo che a settembre i problemi saranno risolti. Che facciamo ? aboliamo le scuole di ogni ordine e grado ? E’ evidente che dobbiamo inventare modalità diverse di insegnamento e apprendimento. Servono ovviamente interventi sugli edifici e più insegnanti. Ma, mutatis mutandis, questo è vero per tutti gli altri settori di attività, che stanno cercando di lavorare riconvertendo le produzioni, modificando le linee, ristrutturando gli spazi. Perché i problemi della scuola sono sempre insormontabili ? C’è a monte una questione di priorità: quanto valutiamo importante l’istruzione scolastica ? Se davvero ci interessa forse qualche soluzione la troviamo. Altrimenti possiamo chiudere fino a nuovo ordine e risparmiare pure un sacco di soldi

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