Migrazioni

Non solo “cervelli in fuga”

Sul bilancio demografico del nostro Paese, oltre alla denatalità e all’invecchiamento della popolazione, pesa l’incremento delle emigrazioni: negli ultimi dieci anni, al netto dei rientri in patria, si sono “persi” 580 mila italiani. Su Neodemos Enrico Di Pasquale e Chiara Tronchin analizzano il fenomeno, sottolineando l’importanza di individuare le caratteristiche dei nuovi emigranti per definire politiche mirate. A dispetto dell’immaginario comune, tra i 120 mila italiani che nel 2020 hanno lasciato il Paese, solo il 25,8% ha una laurea, mentre più del 40% non ha nemmeno il diploma. Regno Unito, Germania e Francia attraggono non solo laureati – presenti in misura maggiore in Paesi Bassi e Belgio – ma anche manodopera poco qualificata.

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