Povertà e disuguaglianze

Nuove reti sociali per nuove povertà

La crisi pandemica ha provocato un considerevole aumento della povertà ed un indebolimento di determinati gruppi di popolazione. Il susseguirsi di misure tamponatorie dell’ultimo anno e le più recenti riforme sembrano aver accentuato una delle caratteristiche storiche del nostro sistema di welfare, cioè la prevalenza della spesa in denaro su quella in servizi. Ed ha anche spinto a una maggiore selettività della spesa, per concentrarla su chi ha più bisogno. Più universalismo, ma sempre più selettivo. C’è però ora il rischio di dividere la società in due: tra chi riceve i trasferimenti e chi, con le imposte, finanzia il welfare. Come creare invece virtuose sinergie tra welfare pubblico e privato? Quali nuove possibili collaborazioni? Massimo Baldini su La Voce si interroga in proposito.

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