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Perché solo in Italia è un problema essere giovani

Su Linkiesta Francesco Cancellato riflette sul problema della disoccupazione giovanile. In un contesto mondiale dove tutto sembra volgere a favore dei giovani, l’Italia rappresenta un’anomalia: il tasso di disoccupazione giovanile è ai minimi storici praticamente ovunque (USA 10,4%, Germania 7,1%, Giappone 5,2%), ma non per il nostro Paese. In Italia il 37,8% dei giovani tra i 15 e i 24 anni è disoccupato e quasi un giovane su cinque (il 19,1%) non studia né lavora. La classe di età compresa tra i 25 e i 29 anni detiene poi il peggior tasso di occupazione di tutta Europa, attorno al 54%.

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