Famiglia, infanzia e adolescenza

Povertà educativa: l’Istat individuerà le aree prioritarie

Come previsto dall’ultima legge di stabilità (comma 230), l’Istat è responsabile della definizione dei parametri per individuare le aree a più alta povertà educativa cui destinare gli interventi prioritari di contrasto. Su Vita intervista a Raffaela Milano, direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. L’identificazione di zone prioritarie di intervento educativo è, in altri paesi, una realtà consolidata. In Francia le ZEP-Zones d’Education Prioritaires sono esistite sin dal 1981, sostituite più recentemente da altri programmi sempre con l’obiettivo di contrastare – particolarmente in ambito scolastico – l’impatto delle disuguaglianze socio-economiche sugli esiti raggiunti da bambini e ragazzi.

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