Famiglia, infanzia e adolescenza

Quanto spendiamo per i nidi?

Con un documento intitolato Investire nell’infanzia per spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale, nel 2013 l’Unione Europea ha raccomandato alcuni principi da seguire per favorire l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia, tra cui promuovere gli investimenti sulle famiglie e sui bambini. Rendere maggiormente accessibili i servizi di nido significa in primis aumentare l’investimento pubblico. A questo proposito l’articolo di Openpolis sottolinea come nel decennio tra il 2004 e il 2016 la quota pagata dagli utenti del servizio sia progressivamente aumentata passando dal 17% al 20%. Secondo l’Istat esiste una chiara relazione tra variazione delle tariffe e andamento delle iscrizioni. Inoltre, i dati segnalano rispetto a questa dimensione una marcata differenza territoriale, con la spesa nei servizi per la prima infanzia sotto la media nelle regioni del Sud.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.