Politiche e governo del welfare

UE: “spese contro il Covid-19 escluse dal deficit strutturale”

Il Vice presidente della Commissione europea e il Commissario all’Economia hanno risposto alla lettera inviata a Bruxelles il 5 marzo scorso dal Ministro dell’Economia e delle Finanze per illustrare alla Commissione Europea la decisione di proporre al Parlamento italiano una Relazione per ottenere l’autorizzazione allo scostamento dal deficit programmatico previsto nella Nadef 2019 alla luce dell’emergenza Covid-19. La Commissione Europea “loda gli sforzi del governo e del popolo italiano, che stanno contribuendo in modo considerevole a contenere la diffusione del Covid-19 nell’Unione Europea” e specifica che “le spese una tantum sostenute per far fronte alla diffusione dell’epidemia sono escluse per definizione dal calcolo del bilancio strutturale e non vengono prese in considerazione nella valutazione dell’adeguatezza dello sforzo di bilancio previsto in base alle regole attuali”. Quindi, nel valutare il Programma di Stabilità per il 2020, la Commissione terrà conto della necessità di adottare misure urgenti per salvaguardare la salute e il benessere dei cittadini e mitigare gli effetti negativi del Coronavirus sull’economia, che vanno considerate compatibili con le regole europee.

Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze il testo della lettera.

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