Verso un welfare più forte, ma davvero coeso e comunitario?

A cura dell’Istituto per la Ricerca Sociale

1. “Non più come prima”. Il PNRR come opportunità e sfida

Presentazione Parte I

Welforum.it ha intercettato tempestivamente e seguito con continuità l’irrompere della pandemia, il dilagare dei contagi, i decessi, le resistenze opposte, i danni sociali ed economici prodotti, la lenta e faticosa ripresa. I numerosi accessi al sito e a questi articoli in particolare hanno evidenziato il prevedibile forte interesse dei nostri lettori al tema. Per rispondervi in modo più sistematico e continuativo abbiamo ritenuto opportuno raccogliere via via gruppi di articoli proposti su un medesimo tema, o su temi per noi fortemente connessi, in alcuni dei nostri Punto di welforum: Emergenza Coronavirus: tempi di precarietà” (marzo 2020); “Decreto Rilancio e welfare” (giugno 2020); Un nuovo paradigma per i servizi sanitari” (luglio 2020); “Integrazione e sviluppo dei servizi sociosanitari” (ottobre 2020); “L’aumento delle diseguaglianze in tempo di pandemia” (febbraio 2021); “Le residenze dopo la pandemia” (settembre 2021).

 

Come noto, per fronteggiare la pandemia le politiche pubbliche, a livello europeo e nazionale, hanno effettuato un profondo e subitaneo cambiamento di impostazione e azione: abbandonano i tradizionali principi e le corrispondenti regole di austerità per passare a politiche espansive e a interventi di forte tutela pubblica. Questa svolta storica trova una forte declinazione nella programmazione a livello europeo e dei singoli Stati. Il nostro Paese fa propri i principi e pilastri della EU con l’elaborazione del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)”, non solo per fronteggiare gli effetti della pandemia, ma anche per affrontare e risanare antiche deficienze del nostro Paese, fra le quali non certo ultime quelle del nostro welfare. Non si tratta di accrescere e rinforzare quello che già c’è, di cui sperimentiamo tutti i limiti, ma di rinnovarlo e riqualificarlo dando sostanza al motto “non più come prima”.

 

Questa prima parte del Punto di Welforum “Verso un welfare più forte, ma davvero coeso e comunitario? dà seguito e sviluppo al mio scritto di apertura, riprendendo da welforum articoli di nostri redattori e collaboratori che, richiamato il contesto sociale ed economico determinato dalla pandemia (Daniela Mesini ed Eleonora Gnan; Remo Siza) discutono nella prospettiva del “non più come prima” aspetti generali del PNRR: impostazione in tema di sviluppo del welfare, finalizzazioni, individuazione di campi di intervento (Remo Siza), riequilibrio territoriale (Giuseppe De Robertis e Antonio Nappi), finanziamento (Laura Pelliccia) e sviluppo (ancora Laura Pelliccia), attori e loro connessione (Gianfranco Marocchi; Giulio Fornero; Giovanni Cellini). Per concludere con un confronto con piani di altri paesi (Chiara Crepaldi).

 

Questa prima parte trova un completamento nella parte quarta (in uscita prossimamente), che raccoglie i principali documenti ufficiali e propone poi analisi del Piano, valutazioni e proposte significative rispetto alla prospettiva assunta in questo Punto di Welforum.

Gli articoli da noi dedicati più specificamente alla “Missione Inclusione e coesione sociale” e alla “Missione Salute” sono raccolti nella seconda e terza parte di questo Punto, e alle segnalazioni su “PNRR e welfare”, conclusive della Parte 4.

Le diverse parti vengono pubblicate a breve distanza l’una dall’altra.

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